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Padova si trova proprio al punto di incontro tra i fiumi Brenta e Bacchiglione e questa città, nota anche come “la città del Santo” ha una lunga tradizione di cadute e rinascite. Dalle sue origini, che risalgono al 4° secolo prima di Cristo, ha vissuto parecchi momenti di declino seguiti da splendide riprese e momenti di crescita e prosperità. Le diverse influenze di maestri di arte, filosofia, cultura, architettura e politica ne fanno una vera cornucopia di tesori che attendono solo di venire scoperti dai turisti. Tra i più noti maestri che sono vissuti qui ci sono Dante, Donatello, Copernico e Petrarca. L’Università è una delle quattro più antiche del mondo e fu costruita nel 1222. La Basilica di Sant’Antonio, la Chiesa degli Eremitani e il Palazzo della Ragione risalgono al 13° e al 14° secolo. Giotto fu il primo artista famoso che lavorò qui e il suo capolavoro, nella Cappella degli Scrovegni, si può ammirare ancora ai giorni nostri, grazie anche a un recente restauro. La Basilica di Santa Giustina e la vicina Cattedrale vennero costruite nel 16° secolo così come il Giardino Botanico e il Palazzo del Bo’, legato agli studi di Galileo Galilei. Famosa per… Sant’Antonio, patrono e santo degli oggetti smarriti, che è legato a Padova fin dal 13° secolo (benché sia originario di Lisbona). Elena Corsaro Piscopia, che ha il merito di essere stata la prima donna a conseguire la laurea all’Università Bo nel 1678 (che prende il nome da una locanda medievale che un tempo occupava l’area dove oggi si trova la sede dell’ateneo). Gli affreschi dei Vizi e delle Virtù che decorano la parte inferiore della Cappella degli Scrovegni e che rappresentano i lavori meglio conservati tra le ultime opere compiute da Giotto. Non partite prima di… Aver usato la vostra Padovacard, una speciale carta di sconto che vi permette di visitare gratis o a prezzo ridotto parecchi dei luoghi più interessanti della città. Per maggiori informazioni, clicca http://www.padovacard.it/eng/index.php Aver seguito le tracce di Lord Byron e aver visitato l’opulento Caffè Pedrocchi per provare il rinomato dolce far niente cittadino. Tra i locali più grandi del mondo, fu progettato dall’eclettico Giuseppe Jappelli e offre diverse sale con decori che vanno dal Gotico al Neoclassico. Aver visitato i piani superiori del Palazzo della Ragione (costruito nel 1218), dove ammirare gli insoliti affreschi che decorano il salone con soggetti astrologici e religiosi (sono i primi a tema laico della storia). Aver visto le otto cupole della chiesa dove riposa Sant’Antonio. La Basilica del “Santo” (come lo chiamano i padovani) ospita lavori di artisti che coprono sette secoli, tra i quali compare anche Donatello. Come arrivare e muoversi in giro In aereo: gli aeroporti più vicini sono quelli di Venezia e di Verona. In autobus: ci sono diversi bus che collegano la stazione ferroviaria alle province limitrofe, come Venezia e Rovigo. Da aprile a ottobre è possibile acquistare un biglietto valido 24 ore per un tour a porto di un autobus panoramico che vi guiderà attraverso le principali attrazioni cittadine. In auto: l’autostrada A4 è diretta verso Nord (per Milano e Venezia) mentre la A13 si collega a Bologna verso Sud. Vicino alla stazione ferroviaria ci sono le agenzie di noleggio Hertz e Avis oltre che un servizio di taxi. Il traffico di giorno può essere intenso, quindi conviene infilarsi un paio di scarpe comode, lasciare la macchina in un parcheggio e proseguire la visita della città a piedi. In treno: i treni collegano regolarmente Padova con Venezia (in 30/45 minuti) e con tutto il resto del Nord Italia. per gli orari dei treni potete consultare il sito delle ferrovie Italiane a quest'indirizzo: www.trenitalia.it. |